Valentina Bellomo è una artista visiva che si esprime principalmente tramite il mezzo fotografico, l'installazione, il video e la scultura. Si forma all'Accademia ADAMS e presso Officine fotografiche di Roma iniziando sin da subito a sperimentare con la camera oscura al fine di indagare l'invisibile e i processi che ne regolano la manifestazione. Successivamente intraprende gli studi per conseguire la laurea Triennale in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
La sua pratica interpreta fenomeni fisici e naturali, quali la luce, la fermentazione e i campi vibrazionali, come agenti attivi ti trasformazione e interconnessione. Per l'artista l'opera non si configura come rappresentazione statica, ma come tracciamento di forze, durate e relazioni, in cui il tempo diventa elemento strutturale e operativo. Attraverso questo approccio, l'artista rende percepibili fenomeni normalmente sottratti allo sguardo, espolorando le connessioni profonde tra materia, energia e processo, e ridefinendo così il concetto stesso di gesto artistico come atto di disegno dell'invisibile.
I suoi progetti sono stati selezionati ed esposti presso, Mia photo fair di Milano, Tinos Marble Art Museum di Tinos, la PH21 Gallery di Budapest, il Prague Photo Festival, Czech Photo e Rione Roma Tour Festival.
Valentina Bellomo è una artista visiva che si esprime principalmente tramite il mezzo fotografico, l'installazione, il video e la scultura. Si forma all'Accademia ADAMS e presso Officine fotografiche di Roma iniziando sin da subito a sperimentare con la camera oscura al fine di indagare l'invisibile e i processi che ne regolano la manifestazione. Successivamente intraprende gli studi per conseguire la laurea Triennale in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
La sua pratica interpreta fenomeni fisici e naturali, quali la luce, la fermentazione e i campi vibrazionali, come agenti attivi ti trasformazione e interconnessione. Per l'artista l'opera non si configura come rappresentazione statica, ma come tracciamento di forze, durate e relazioni, in cui il tempo diventa elemento strutturale e operativo. Attraverso questo approccio, l'artista rende percepibili fenomeni normalmente sottratti allo sguardo, espolorando le connessioni profonde tra materia, energia e processo, e ridefinendo così il concetto stesso di gesto artistico come atto di disegno dell'invisibile.
I suoi progetti sono stati selezionati ed esposti presso, Mia photo fair di Milano, Tinos Marble Art Museum di Tinos, la PH21 Gallery di Budapest, il Prague Photo Festival, Czech Photo e Rione Roma Tour Festival.
Valentina Bellomo è una artista visiva che si esprime principalmente tramite il mezzo fotografico, l'installazione, il video e la scultura. Si forma all'Accademia ADAMS e presso Officine fotografiche di Roma iniziando sin da subito a sperimentare con la camera oscura al fine di indagare l'invisibile e i processi che ne regolano la manifestazione. Successivamente intraprende gli studi per conseguire la laurea Triennale in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
La sua pratica interpreta fenomeni fisici e naturali, quali la luce, la fermentazione e i campi vibrazionali, come agenti attivi ti trasformazione e interconnessione. Per l'artista l'opera non si configura come rappresentazione statica, ma come tracciamento di forze, durate e relazioni, in cui il tempo diventa elemento strutturale e operativo. Attraverso questo approccio, l'artista rende percepibili fenomeni normalmente sottratti allo sguardo, espolorando le connessioni profonde tra materia, energia e processo, e ridefinendo così il concetto stesso di gesto artistico come atto di disegno dell'invisibile.
I suoi progetti sono stati selezionati ed esposti presso, Mia photo fair di Milano, Tinos Marble Art Museum di Tinos, la PH21 Gallery di Budapest, il Prague Photo Festival, Czech Photo e Rione Roma Tour Festival.